GIOVANI E FUTURO: DALLA SCUOLA ALLE OCCASIONI PER IL TALENTO

C’è un legame profondo tra educazione scolastica e universitaria, cultura e trend generazionali, prospettive di lavoro e mobilità sociale.

La rassegnazione degli under 30 nel ricercare e creare posti di lavoro è figlia in parte dell’ambiente sociale attuale, molto individualista e competitivo, ma soprattutto della consapevolezza che STUDIARE – benché le famiglie continuano a ribadirlo tra le mura domestiche – non sia necessariamente lo strumento migliore per ambire a una migliore posizione sociale o soltanto a poter sperare di avere una vita dignitosa, sposarsi, comprare una casa e una macchina, avere una famiglia.

È necessario iniziare a ragionare su priorità nazionali. Generare reddito da lavoro -soprattutto produttivo – è prioritario. Una ripresa economica senza occupazione è l’anticamera del conflitto sociale in un paese ormai arrivato al limite della sostenibilità dell’equilibrio tra reddito pubblico – sempre meno sostenibile e applicabile alle nuove generazioni – e reddito privato che stenta a trovare consapevolezza e consenso nazionale.

La scuola non é un’azienda ma il processo di innovazione e la competizione internazionale obbligano anche il mondo dell’educazione a prendere atto della modernità a favore degli studenti e degli insegnanti meritevoli, delle metodologie più  aggiornate, delle nuove tecnologie didattiche e soprattutto al legame con il mondo del lavoro. Educare alla responsabilità e alla possibilità di futuro è terreno fertile sia per la scuola che per l’azienda.